È la prima volta che partecipo a un evento così bello e importante. Appena ne avevo letto nel libro del Lavoro Ben Fatto, mi sono detta che in qualche modo ci sarei stata.
In questi giorni sto terminando di leggere un libro: “Happy next – alla ricerca della felicità”, di Simone Cristicchi. Si apre con la sua “finestra sull’infinito”, un ricordo felice in Cilento (dove si trova Caselle in Pittari, e la Jepis Bottega) e si chiude con una citazione che riassume i concetti del Lavoro Ben Fatto.
Mi è sembrato giusto farlo pervenire a Jepis Bottega, per Vincenzo, Jepis e la Piccola Scuola.
Cosa mi porto nel cuore di questa prima mia esperienza della Notte del Lavoro Narrato?
Personalmente, la felicità di esserci stata. E nel modo più consono per questa prima esperienza.
Ho lavorato un mese intero, raccogliendo storie del mio paese, costruendo uno spazio nel blog che ancora non c’era e adesso c’è: Gargallo, la mia comunità
Ho imparato che le cose abbozzate e fatte di fretta non vanno bene, meglio prepararle prima, anche se sono piccole storie.
E poi la visione e l’ascolto delle altre testimonianze.
Non ho ancora letto e ascoltato tutto quello che è successo il 30, non si riesce in una sola giornata.
Due farfalle blu stavano su un biglietto d’auguri, ancora tutto da scrivere… un biglietto trovato per caso, forse dentro a un cassetto.
C’è da fare un regalo alla nostra amica Angela, che compie gli anni; come al solito, oltre al pacchetto, bisogna scrivere un pensiero d’auguri, per di più all’ultimo momento, mentre si sta lavorando. E questa volta tocca a me: insieme a Roberta, che ha fornito il biglietto, siamo le creative del gruppo…
Guardo a quelle farfalle, e penso alle nostre vite, al nostro lavoro: quante preoccupazioni a casa e in ufficio, e quanti momenti belli passati insieme….
Così, di getto scrivo queste parole:
“Le farfalle blu… guardandole mi è nato questo pensiero, condivisibile da tutte noi: ti auguriamo di affrontare la vita quotidiana con serietà, ma anche con un po’ di “leggerezza”. A volte “volarci sopra” è la soluzione migliore! E se voli in alto, vedrai solo il cielo blu e il sole splendere. Qui “sotto” ci troverai sempre, per condividere gioie e preoccupazioni”…
Senza Angela, Mariolina e Roberta non sarebbero mai stati scritti questi pensieri, che sono uno sprone ad andare avanti, insieme.
Voglio lasciarli qui, sul mio blog.
Magari anche tu, che stai leggendo ora ne avrai bisogno…
“Apprendimento e professionalità nella quarta rivoluzione industriale: il ruolo delle academy aziendali.”
PhD? Che vuol dire? L’ho cercato e finalmente l’ho compreso: Philosopy Doctor Adele solo settimana scorsa ha concluso con una laurea ottenuta con il massimo dei voti il suo Dottorato industriale. Lavora a Incas nel settore Risorse Umane e ha studiato a Bergamo per perfezionare il suo percorso di filosofia applicato in ambito lavorativo per accompagnare la crescita del personale in azienda. Spero di non aver scritto castronerie, me lo dirà Adele davanti a una buona pizza. Intanto voglio metterci anche lei nelle storie di lavoro narrato.
Qui puoi leggere quello che Adele ha scritto la sera della sua Laurea su Linkedin:
È da un po’ che non scomodo gli amici che risiedono a Roma. Non potevano mancare nel giorno del Lavoro Narrato.
Li cito insieme perché prima di essere amici miei, sono grandi amici fra di loro. E mi hanno dato tanto.
#givefirst, l’origine delle connessioni generose
Andrea Pietrini è l’artefice delle “connessioni generose”, il manager gentile che – nonostante sia impegnato in lavori di alto livello – non perde di vista la cosa più importante: guardare alla persona, riconoscere e dare valore, mettete in connessione persone affini che altrimenti non si sarebbero mai incontrate.
Ho sfogliato fra gli articoli che ogni tanto scrive su Linkedin, e ne ho trovato uno, che – nonostante sia lì da tre anni – è più che mai attuale:
Mi sembra bello riproporlo in questa giornata dove in molti stiamo riflettendo sul lavoro.
Lo storytelling di Caciocavalloimpiccato
Se è vero che oggi stiamo ragionando intorno al lavoro, nello specifico stiamo parlando della sua narrazione: il racconto di un’impresa, di un’azienda, di qualcosa che produce e si produce.
Da quando ho conosciuto Saverio, nel 2016, ho visto nascere e crescere una sua idea, che è diventata famosa nel mondo: il brand Caciocavallo Impiccato con i prodotti della sua amata Lucania.
Una bella storia di artigianato creativo e innovativo “Made in Gargallo” è quella realizzata da Camilla Guidetti, che realizza le “Guidetti Sciavatin”.
Sciavatin è il termine dialettale gargallese che indica i “ciabattini” o – se preferite – i calzolai. Gargallo ne era pieno e il mestiere di fare scarpe è ben conosciuto da tutti. Anche da Camilla, nata in una famiglia di chi con le scarpe ci ha sempre lavorato.
Dopo aver visto sul suo profilo Instagram numerose realizzazioni di queste pantofole, ho chiesto a Camilla se voleva raccontarmi un po’ di lei e delle sue realizzazioni.
Anche se in linea d’aria ci dividono poche centinaia di metri, è davvero raro riuscire ad incontrarsi… figuriamoci in questo periodo!
Però Camilla ha accettato il mio invito e si è raccontata.
“Guidetti Sciavatin prende vita dalla creatività della famiglia Guidetti (papà Daniele, mamma Laura e Camilla, ndr), che da generazioni produce scarpe artigianali, e dall’idea di rendere la pantofola qualcosa di unico e speciale.
“La mia famiglia aveva un piccolo laboratorio sotto casa dove venivano prodotte parti della scarpa, che una volta inviate alle altre aziende ed assemblate venivano create per intero. Inoltre mio papà è modellista di calzature, quindi ha proprio un occhio più tecnico. Grazie a loro, che conoscono il mondo della pelletteria a 360 gradi, è nata la mia passione per questo mondo, bellissimo ma anche complicato…perché fare una scarpa è tutt’altro che semplice! “
Tu sei una giovane gargallese, che formazione hai?
Mi sono Laureata in Fashion and Textile Design e dopo quasi 10 anni di lavoro in aziende di moda tra cui Loro Piana e Massimo Dutti (a Barcellona) ho deciso di riprendere in mano quelle pantofole, nate per caso ma sempre piaciute e attualmente renderle il mio passatempo (così lo chiamo perché è una passione più che un lavoro).
Se non ricordo male le prime Sciavatin erano realizzate con materiali di riciclo…
Sì, siamo nati realizzando queste pantofole con materiali di recupero, un vecchio jeans o il tessuto di un cappotto che non piaceva più, per realizzarle e renderle qualcosa di di veramente esclusivo, poi nel tempo siamo andati incontro alle esigenze del mercato creandole anche con dei materiali selezionati da me, adattandoli alla fantasia e necessità del cliente.
Le Sciavatin sono create per uso interno, pensate come pantofola di lusso, per stare comodamente in casa ed essere sempre eleganti, e per uso esterno, con le quali si può passeggiare ovunque uno voglia. E non solo, rendono il look perfetto sia di giorno sotto ad un costume da bagno o ad un abito di lino, sia alla sera, più formali, per un elegante occasione.
E sono interamente fatte a mano…
Sì, vengono prodotte interamente a mano nel laboratorio sotto casa a Gargallo, seguendo la filiera del Made in Italy, con materiali pregiati, selezionati con cura e sempre pensando al cliente che comodamente le indosserà.La loro unicità ed esclusività è dettata dal fatto che il taglio del tessuto e la cucitura a mano sono tutti processi che permettono di produrne poche paia al giorno.
Le Sciavatin sono un prodotto mirato a tutti quei negozi di nicchia che hanno uno spazio riservato ai prodotti artigianali, Made in Italy e di alta qualità, per una clientela attenta e sofisticata che possa comprendere la filosofia che sta dietro la manualità di realizzazione del perfetto Sciavatin quale pezzo “unico” e mai uguale ad un altro…quindi inimitabile!
E dove si possono acquistare?
In questo momento non solo sono in alcuni negozi selezionati ma soprattutto on-line. Con l’arrivo della pandemia il mondo del fashion business è cambiato e la gente ha imparato a comprare on-line. Le Sciavatin si possono trovare su Instagram @guidetti_sciavatin, in Facebook nel profilo Guidetti Sciavatin e nel sito web da poco creato http://www.guidettisciavatin.com . Per l’acquisto basta contattarmi in privato e insieme studiamo le Sciavatin migliori alle esigenze del cliente. È un peccato perché attraverso lo schermo non si può capire la qualità del prodotto, ma sono molto contenta che quando un cliente le riceve mi manda un messaggio di ringraziamento con scritto WOW!Attualmente le sto vendendo in Italia e ho avuto qualche cliente privato all’estero.