Dal 10 al 13 giugno 2025 ho fatto il mio primo viaggio in solitaria attraversando l’Italia per andare a conoscere due persone che sono mie amiche da tempo.
Il 7 giugno, mettendo sulla mia copertina di Facebook una foto di Giuseppe Rivello e Vincenzo Moretti, commentavo con queste parole il mio viaggio: ”non andrò a vedere luoghi, ma ad incontrare persone”.
Ed è stato proprio così.
La meta del mio viaggio è stata Caselle in Pittari nel Cilento, in provincia di Salerno, il paese dove risiedono Giuseppe e Vincenzo. Non sono stata lì molto, giusto due giorni interi e due di viaggio, ma ho potuto finalmente abbracciare questi due cari amici. Inutile dire che è stata un’esperienza emozionante non solo per me ma anche per loro.
I casellesi: gente aperta all’accoglienza
Dopo il primo incontro con i miei amici ho avuto il piacere di stringere molte mani e ho trovato una comunità molto armoniosa. Sarà forse anche merito di un luogo di incontro: l’Urmu, la piazza principale chiusa al traffico dove ad ogni ora si può incontrare gente di ogni età. Incontrando le persone ho dovuto “educarmi” a salutare come loro: un semplice “buongiorno” o “buonasera” che nel mio paese – Gargallo – non è poi così comune sentire per strada.
E mi sono messa in ascolto, quando nella libreria di Giuseppe si fermavano persone straordinarie, con molte rughe e tanta esperienza di cammino. C’è molto da imparare anche da chi non si conosce!
Alla fine della giornata riflettevo su quanto vissuto e credo che a Cip i bambini imparino a dire fra le prime parole insieme a “mamma” e “papà” anche “buongiorno” e “buonasera”.
Grazie casellesi per l’affetto con cui mi sono sentita accolta!
Ma veniamo al motivo del mio viaggio: incontrare di persona i miei amici.
Fino al nostro reale incontro ho sempre considerato Vincenzo un po’ più importante per me rispetto a Giuseppe. Sarà forse per il libro del Lavoro Ben Fatto, scritto con suo figlio Luca, sarà per l’età o la saggezza che mi ha sempre trasmesso ascoltandolo, o forse perché Giuseppe è sempre stato un po’ più nascosto.
Ho dovuto ricredermi. Ma ve lo dirò più avanti.
‘O professò… Vincenzo Moretti
Vorrei iniziare a raccontarvi del tempo trascorso con questo amico: un grande uomo, e non solo di statura.
Forse per iniziare a capire chi è e cosa fa sarebbe bello che tu, caro lettore, leggessi il suo libro sul Lavoro Ben Fatto oppure l’intervista pubblicata su questo blog.
Io sono stata molto contenta di aver trascorso un paio di giorni in sua compagnia. Lui è sociologo e ateo, ma abbiamo potuto dialogare di tante cose anche molto serie, nel silenzio della sua piccola casa oppure su una panchina a contemplare il procedere lento e tranquillo della vita a Cip.
Una persona così non si trova tutti i giorni!
Non potendo stare al suo stesso livello in altezza (lui troppo alto io troppo piccola) ci siamo “allineati” nelle profondità dei nostri cuori e dei nostri pensieri!
E poi mi ha fatto stringere molte mani, di altrettante belle persone, sempre presentandomi come “la mia amica che viene dalla provincia di Novara”.
Vero! E non è poco, per una come me, ma questo viaggio l’ho fortemente voluto!
Giuseppe Jepis Rivello
E poi Giuseppe – che dai tempi delle scuole tutti chiamano Jepis – che è una persona davvero disponibile e generosa. Quando gli ho scritto che sarei voluta andare a Caselle in Pittari mi ha organizzato la permanenza inserendomi nella sua vita quotidiana.
“È il calore che riesci a trasmettere quando fai qualcosa che fa la differenza.”
Renato della corte
Questa frase posta all’inizio del libro di Luca e Vincenzo Moretti l’ho associata subito a tutto quello che è stato Giuseppe per me in quei quattro giorni che ho trascorso a Cip.
E credo di non sbagliarmi a pensare che lui sia così con tutti, non solo con gli amici che vengono da lontano.
Giuseppe è straordinario: è un marito, un padre, un contadino, un creatore, un insegnante, un amico e un amante della sua terra: tutto racchiuso nel corpo di un uomo che – come dice lui – ha “un piede nella sua terra, uno nel mondo e la testa nella rete”.
E poi c’è Rosa, la figlia di Giuseppe ma per lei scriverò un articolo a parte perché lo merita!
Caro lettore, se sei arrivato fin qui ti ringrazio e ringrazio innanzitutto me stessa, perché mi sono data l’opportunità di questo viaggio, i miei amici e tutti i casellesi che mi hanno accolto con tanto affetto.
Un’ultima cosa prima di lasciarci: se conosci delle persone e le stai seguendo solo attraverso internet oppure videochiamate, datti la possibilità di andare a incontrarle di persona: una stretta di mano e un abbraccio sincero valgono molto più di quello che ti dona una comunicazione video!
A Caselle in Pittari ho lasciato un pezzo di cuore:
dovrò tornarci,
non per riprenderlo,
ma a vedere come sta !
Qualche riferimento per approfondire
La mia intervista a Vincenzo e Luca Moretti
Il blog di Vincenzo su novà: https://vincenzomoretti.nova100.ilsole24ore.com/
Il mondo di Jepis: jepis.it